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Indirizzo: via Barone Manno, 07010 La Maddalena
Telefono: 0789 737400
Ente titolare: Diocesi di Tempio-Ampurias
Orari: orario invernale, 10.00 - 12.00 e 15.00 - 19.00; orario estivo 10.30 - 12.30 e 15.30 - 20.00. Lunedì solo su prenotazione
Biglietto: € 1,00
L'esposizione ha sede nella chiesa parrocchiale Santa Maria Maddalena. La caratteristica più importante del museo è quella di essere il luogo della memoria della fondazione della cittadina, della sua crescita e quindi della sua stessa storia, testimoniata iconicamente dal culto di S. Maria Maddalena. Il tema principale dell'esposizione consiste nel "Tesoro di Santa Maria Maddalena", esposizione di ex-voto offerti dai devoti alla Santa Patrona. Fanno parte del tesoro gioielli di produzione gallurese del XVI-XVIII secolo. Si possono ammirare statue, dipinti, arazzi, antichi libri, tabernacoli, paramenti sacri e dotazioni d'altare, come ostensori, pissidi, calici, patene, turiboli e cartegloria. Ugualmente importanti gli argenti per la liturgia con lo stemma del barone Giorgio Andreas De Geneys, nominato comandante della marina militare sarda nel 1799 dal vicerè Carlo Felice. È presente un inventario del "tesoro" e un'antica documentazione delle offerte per la costruzione della chiesa. Numerose le tracce della vita religiosa della comunità; crepitacoli ed altri manufatti artigianali; reperti iconografici del primo '800 attestanti una sorta di costume locale maschile e femminile con corredo di monili in oro e corallo. Una particolare sezione è dedicata all'iconografia devozionale della Santa Patrona: incisioni e stampe originali di grande interesse storico e artistico. È annessa al museo una biblioteca specializzata di cultura religiosa con saggi e bibliografia specifica della Santa, neotestamentaria e apocrifa.
Sono visibili numerose tracce della vita religiosa della comunità. Importanti le immaginette (stampate nella cittadina insulare), che testimoniano l'evoluzione storica delle parrocchie isolane o colgono momenti di vita religiosa della comunità o di singoli religiosi maddalenini. È contenuto nell'esposizione il servizio d'altare donato da Orazio Nelson alla parrocchia di Santa Maria Maddalena, costituito da tre argenti in stile neoclassico realizzati nel 1804 da una bottega di argentieri di Barcellona. Gli argenti sono accompagnati da lettere autografe dell'ammiraglio.
Il Museo Diocesano di " La Maddalena " è parte integrante di altri ( Musei Diocesani ), dislocati sul territorio in diverse sedi: Calangianus, Martis, Nulvi e Perfugas, piccole esposizioni importanti per la qualità dei contenuti artistici e storici, e la salvaguardia del patrimonio dei beni culturali ecclesiastici della Diocesi; si prevede a breve, l'apertura al pubblico di ulteriori siti.Attiguo alla Chiesa Parrocchiale - via Barone Manno, è il Museo Diocesano di Arte Sacra. Vi è esposto il " Tesoro di Santa Maria Maddalena ", costituito essenzialmente da ex voto offerti alla Santa patrona - nell'arco di quasi due secoli e mezzo - dalla comunità isolana venutasi a formare come intreccio di culture e tradizioni diverse ( dalle sardo-corse alle tosco-liguri-campane). Oltre al tesoro, si possono ammirare statue, dipinti, arazzi e libri antichi, tutti di recente donazione; vecchi tabernacoli, paramenti sacri e dotazioni d'altare, come ostensori, pissidi, calici, patene, turiboli cartegloria. Vi sono pure un inventario del " tesoro " e un'antica documentazione delle offerte per la costruzione della Chiesa. Numerose le tracce della vita religiosa della comunità, quali:immaginette (stampate in loco), che testimoniano l'evoluzione storica delle parrocchie isolane o colgono momenti di vita religiosa della comunità o di singoli religiosi maddalenini; crepitacoli ed altri manufatti artigianali; reperti iconografici del primo '800 attestanti una sorta di " costume isolano" maschile e femminile con corredo di monili in oro e corallo. Una particolare sezione è dedicata all'iconografia devozionale della Santa Patrona: incisioni e stampe originali di grande interesse storico e artistico. E' annessa al museo una biblioteca specializzata di cultura religiosa con saggi e bibliografia specifica della Santa, neotestamentaria e apocrifa.
Il 2 maggio 2003 si è svolta la cerimonia di apertura di una nuova stanza del Museo Diocesano di La Maddalena. Sorto nel 2000, il Museo raccoglie antichi oggetti di culto e soprattutto parte del tesoro di S.Maria Maddalena. Nella nuova stanza (allestita da Antonio Frau e Lino Sorba, con la collaborazione di Vittorio Macciocu) hanno trovato posto 38 antiche stampe di S.Maria Maddalena donate lo scorso anno alla Parrocchia dall'ing. Giusto Davoli. Corredo d'altare (Crocifisso e candelieri), di provenienza spagnola, donati nel 1804 dall'ammiraglio inglese Orazio Nelson, più volte in quegli anni, con la sua flotta, nella rada di La Maddalena. Nelson li invio, tramite il proprio cappellano anglicano rev.Alexander Scott al parroco don Antonio Biancareddu (1799 - 1808) accompagnati da una lettera autografata, restaurati ultimamente con il contributo del - Comitato Ricerche Storiche Maddalenine - (Co.Ri.S.Ma.) che nella sua operosa attività di promozione della cultura storica locale, nell'Agosto del 2003 ha presentato un opuscolo che vuole accompagnare a memoria l'avvenimento, offrendo brevi cenni della singolare storia del restauro stesso e dei suoi protagonisti, ed eccezionalmente esposti al Museo.Poi, Crocifisso e Candelieri, ritorneranno dove si trovavano dal 1999 nella teca donata dal Lions Club di La Maddalena, collocata sull'altare della Madonna di Lourdes (seconda cappella a sinistra) " fatto costruire da Giocondo e Anna Giagnoni"